Questo pomeriggio stavo navigando un po’ su Tumblr e Instagram con il telefono di papà. Lui era a casa da lavoro e ad un certo punto mi ha consigliato di leggere un breve articolo. Qualche giorno prima, a scuola, c’erano stati degli episodi di bullismo, io però non ci avevo fatto troppo caso. Succede così spesso che non ci presto sempre attenzione e ho subito pensato che mi avrebbe fatto leggere qualcosa sul tema. Quello che mi aspettava, però, era diverso da quello che pensavo. La notizia diceva questo: una maestra aveva preso una mela e l’aveva battuta leggermente sulla cattedra. Fuori la mela era rimasta intatta: bella, rossa, succulenta e lucida. Poi aveva preso una mela intatta. Ai suoi alunni aveva dato in mano la mela che aveva ammaccato e aveva invitato tutti a dire qualcosa di brutto al frutto. I ragazzi non avevano capito subito cosa stesse succedendo, ma avevano iniziato a offendere la mela. “Sei brutta e non piaci a nessuno” aveva detto uno, “Sei inutile, a cosa servi?” aveva detto un altro, “A nessuno interessa di te” un altro ancora. Poi la maestra aveva fatto passare l’altra mela e aveva chiesto di farle solo complimenti: “Sei bella e mi piace stare con te” diceva qualcuno, “Tu sei importante e farai grandi cose” diceva un altro. Alla fine la maestra aveva tagliato le due mele. Quella che aveva ricevuto i complimenti era perfetta: dentro la polpa era succosa e compatta, non c’erano segni di sofferenza. Quando la maestra aveva aperto l’altra mela, però, era tutto diverso.

C’erano botte, venature scure, colori cupi e la mela sembrava sull’orlo di sciogliersi e diventare poltiglia da un momento all’altro. Non ci avevo mai pensato. Non sono mai stato vittima di bullismo e non avevo mai capito come ci si potesse sentire. A volte si dimentica che oltre l’apparenza, l’esterno, c’è un mondo molto più difficile da vedere ma, forse, anche più facile da rompere. Ho preso il telefono e ho mandato un messaggio ad Alberto, il ragazzo che avevano bullizzato il giorno prima.

Gli ho scritto solo “Siamo tutti importanti. Domani facciamo merenda insieme”. Non vedo l’ora di vederlo. Nessuno dovrebbe sentirsi a pezzi dentro.

E tu? Hai mai fatto qualcosa per far sentire meglio un tuo compagno? Raccontamelo :)