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Il colloquio è il vero momento pluridisciplinare dell'esame: riguarda tutte o gran parte delle materie dell'ultimo anno e rende l'esaminato parte attiva della discussione.
Il colloquio si svolge in tre fasi:
- presentazione da parte del candidato del suo progetto o della sua ricerca impostata preferibilmente sotto forma di tesina o di mappa concettuale;
- discussione su argomenti proposti dalla commissione;
- discussione critica degli elaborati relativi alle prove scritte.
Il colloquio si pone dunque essenzialmente come prova aperta, tesa a mettere in evidenza le conoscenze e competenze dello studente, ma soprattutto le sue capacità di stabilire relazioni tra i diversi avvenimenti culturali e la metodologia acquisita nell'impostare una ricerca.
Nei giorni immediatamente precedenti al colloquio i candidati devono comunicare preventivamente l'argomento scelto e le linee guida del suo sviluppo.
Tempi e struttura del colloquio
- Apertura
- Il candidato discute con la commissione dell'argomento (mappa concettuale o tesina) proposto
Prosecuzione
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- La commissione propone domande pluridisciplinari o su una singola disciplina sul programma dell'ultimo anno
- Conclusione
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- Discussione sugli elaborati delle prove scritte
- Votazione
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- A conclusione del colloquio la commissione si riunisce per stabilire la votazione. Il voto non viene reso subito noto ai candidati, ma alla fine di tutte le prove.
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