Le Prove Scritte
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Le prove scritte, la cui durata è indicata dal Ministero in calce al foglio delle prove, si svolge in tre giorni diversi.
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Attenzione ai ritardi: essere puntuali all'appello è già una prova di "maturità".
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In nessun caso, comunque, è permesso l'ingresso in aula dopo l'apertura delle buste e l'inizio della prova.
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La commissione può ammettere i candidati alle prove suppletive, che si svolgono in genere due settimane dopo, solo in caso
di assenza per malattia o per gravi motivi.
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E' necessario portare un documento d'identità valido.
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Non devono essere usati fogli che non siano quelli distribuiti dalla commissione, con il bollo della scuola e la sigla del
presidente o di un suo delegato.
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Si possono chiedere più fogli: l'importante è ricordarsi di restituirli tutti, usati o meno.
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I telefoni cellulari vanno assolutamente consegnati, pena l'esclusione dall'Esame di Stato.
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Il plagio è punito dalla commissione con l'annullamento della prova.
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Nelle prime due prove scritte, non si può uscire dall'aula prima delle tre ore.
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Il candidato che lascia l'aula (uno solo per volta) deve depositare sul tavolo della commissione il proprio elaborato. L'orario
d'uscita e di ritorno in aula sarà annotato da uno dei commissari.
Anche nel caso che riteniate di aver completato la prova, non potrete allontanarvi prima del termine.
La prima prova scritta
La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento, le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività.
Il candidato deve realizzare, a propria scelta, una delle seguenti tipologie proposta dal Ministero della pubblica istruzione:
A) analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nella interpretazione di insieme del passo e nella sua contestualizzazione;
B) sviluppo di un argomento scelto dal candidato tra quelli proposti all'interno dei quattro ambiti di riferimento artistico-letterario, storico-politico, socio-economico, tecnico-scientifico. L'argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra i modelli di scrittura del saggio breve e dell'articolo di giornale;
C) sviluppo di un argomento di carattere storico, coerente con i programmi svolti nell'ultimo anno di corso;
D) trattazione di un tema su un argomento di ordine generale, attinto dal corrente dibattito culturale.
La seconda prova scritta
La seconda prova ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenze specifiche del corso di studi frequentato dal candidato.
La terza prova scritta
La terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica.
La prova è costruita dalla commissione d'esame che può scegliere tra le seguenti tipologie:
A. trattazione sintetica di argomenti
B. quesiti a risposta singola
C. quesiti a risposta multipla
D. problemi a soluzione rapida
E. casi pratici e professionali
F. sviluppo di progetti
La scelta della tipologia da parte delle Commissioni deve tenere conto della specificità dell'indirizzo di studi, delle impostazioni metodologiche seguite dai candidati, delle esperienze acquisite all'interno della progettazione dell'Istituto e della pratica didattica adottata, quali risultano dal documento del Consiglio di classe.
La prova, che coinvolgerà non più di cinque discipline, deve prevedere:
A. argomenti: non più di 5
B. quesiti R/S: da 10 a 15
C. quesiti R/M: da 30 a 40
se B + C: B non meno di 8 C non meno di 16
D. problemi: non più di 2
E. casi: non più di 2
F. progetti: uno solo
All'interno della terza prova scritta deve essere previsto, ove la lingua o le lingue straniere sia o siano comprese tra le discipline dell'ultimo anno di corso, un breve spazio destinato all'accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere comprese nel piano di studi dell'ultimo anno.
L'uso della lingua straniera avverrà:
come lingua veicolare per rispondere ad uno dei quesiti;
come risposta a quesiti formulati in lingua.